La fine dei comunicati stampa
Pubblicato il 23 aprile 2010 alle 11:13 am | Archiviato in Web marketing
I tempi della regola delle 5W sembrano finiti. Il comunicato stampa di oggi, scritto da web marketer all’avanguardia, non deve più comunicare chi (Who), cosa (What), dove (Where), quando (When) e perché (Why), elementi essenziali di una qualsivoglia notizia, ma va oltre.
La comunicazione della notizia, oggi, è superflua. E’ diventata una scusa. Non è più diffusione, ma opportunismo. Non si usa più il comunicato stampa per fare promozione, ma se ne abusa per altri scopi.
E questi scopi si traducono in una sola parola: SEO.
Il comunicato stampa di oggi, del web del terzo millennio, anzi del web di questi ultimi mesi, è un modo come un altro per inserire anchor text, per spingere parole chiave, per fare seo, come si dice solitamente.
Ma questo non è seo, è quasi spam. E’ spam, anzi.
I testi, spesso, sono articoli, non più comunicati. Se comunicano, lo fanno con decine di link, tutte parole chiave opportunamente ancorate a pagine web.
Se prima era l’article marketing a essere stato frainteso- fraintendimento che persiste e in Italia sempre persisterà, finché il web marketing sarà alla portata di tutti- adesso tocca ai comunicati stampa: fine della comunicazione, da oggi si spinge il proprio sito e basta.
Il comunicato stampa ideale nel web
Come dovrebbe essere un comunicato stampa perfetto da pubblicare online?
Seguire innanzitutto la regola delle 5W: è necessario sapere chi o cosa si sta annunciando, quando ci sarà quel dato evento, dove, cosa succederà e perché. Ci penserà poi il web a rielaborare la notizia, creando “buzzing” attorno a essa, ampliando e commentando.
Questo è- era- lo scopo del comunicato stampa.
Fornire un solo link alla notizia ufficiale: l’evento, il prodotto, il personaggio di cui si parla viene annunciato prima di tutto in un sito che lo riguarda. E’ da lì che parte tutto. A cosa servono dieci link?
Questa è la mia personale idea del comunicato stampa ideale, che viene dettata dalla logica e dalla “pulizia” di ciò che si sta pubblicizzando.
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Un commento a “La fine dei comunicati stampa”
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Non posso non essere d’accordo con te.
Personalmente tempo fà seguivo alcuni siti di “comunicati stampa”, ma negli ultimi mesi li ho abbandonati proprio per le ragioni che tu hai evidenziato.
Mi auguro che queste tue parole non rappresentino solo un grido nel deserto…
Vito