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Voglio un sito come quello

Pubblicato il 24 giugno 2009 alle 05:29 am | Archiviato in Web design 

Vi è mai capitato un cliente che vi ha chiesto un preventivo in base a un sito visto in rete? O che abbia preteso le stesse pagine e le stesse funzioni del sito di un suo concorrente?

A me, ovviamente, è capitato.

Volere un sito esattamente identico, se non nella grafica quantomeno nelle sue funzioni e pagine, significa non avere le idee chiare sulla reale funzione del proprio sito.

Alla ricerca del sito perduto

Molti clienti spendono un’infinità di tempo cercando in rete un sito che faccia al caso loro. Si innamorano di un effetto grafico, di una funzione, di un menu, di uno o più elementi, insomma, visti in un altro sito. A quel punto non c’è nulla che gli possa togliere dalla testa quel sito: si identificano con esso, lo elevano a modello da emulare.

Questa attività è soltanto una perdita di tempo. Un sito, purtroppo, non è un oggetto che si possa vedere in vetrina e poi acquistare, magari ai saldi di fine stagione. Un sito è- e deve essere- frutto di un progetto dedicato.

Vedere cosa fa la concorrenza è cosa buona e giusta: ma per rendersi conto di quanto è forte la sua presenza nel web e cercare quindi di superarla, non di copiarla!

Un sito è in funzione del cliente, non il contrario

Un sito web è l’immagine del cliente in rete, della sua azienda, della sua professione. Va progettato e sviluppato secondo le reali esigenze dell’azienda o del professionista.

Va plasmato a immagine e somiglianza del cliente. Non può avvenire il contrario. Pretendere un sito identico a uno visto in rete significa perdere la propria identità e plasmarsi a sua immagine e somiglianza.

L’azienda e il professionista non sono più se stessi, ma si ritrasformano in funzione di un sito concorrente. Il loro sito non è più la loro immagine, non può più rappresentarli, perché ha già rappresentato altri.

Il cliente è un essere umano, non può essere adattato a un sito. E’ il sito che va adattato al cliente.

Copiare la concorrenza è controproducente

L’analisi della concorrenza deve portare alla produzione di strategie mirate per vincerla, per ottenere il massimo dal proprio sito e riuscire là dove i concorrenti hanno fallito.

Non c’è vanto ad avere un sito identico a un concorrente, anzi ci si pone un gradino sotto: io non ho saputo fare di meglio che copiarti… E’ davvero questo che volete?

Siete migliori o peggiori della vostra concorrenza? Se la copiate, la risposta è più che evidente. Superatela, e la concorrenza, anziché ridervi alle spalle, comincerà a preoccuparsi.

Conclusione

Progettate il vostro sito in funzione di ciò che realmente vi occorre, di ciò che produce la vostra azienda, dei servizi che offrite. Anche se il vostro sito non è a carattere commerciale, pensate ad esso come all’espressione di voi stessi, non di un altro.

Il sito siete voi.


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