Quando NON chiedere un preventivo per un sito
Pubblicato il 3 Settembre 2009 alle 02:55 pm | Archiviato in Web design
Era troppo facile scrivere un articolo su quando chiedere un preventivo per lo sviluppo di un sito. Non solo facile, ma riduttivo.
Vedere il problema dal punto di vista negativo suggerisce delle soluzioni. E’ come essere a scuola: la maestra ci dice che cosa NON si deve fare.
Fate finta che io sia il maestro (fare finta non vi costa nulla…): ho elencato 8d punti che illustrano, in base alla mia esperienza, quando un cliente NON dovrebbe chiedere un preventivo.
Questo non significa che la richiesta debba essere cestinata, ma che, per chiedere un preventivo, bisogna avere le idee chiare. Senza il minimo dubbio. Ne va del successo del proprio sito.
Quando NON chiedere un preventivo per un sito?
- Quando non si ha un’idea precisa del sito: è il classico dei classici. Si comincia a chiedere preventivi e poi, se il prezzo è abbordabile, allora si decide se fare il sito o meno. Il vero problema, in questo caso, è capire se il sito serve davvero o no: se serve, si deve fare, altrimenti no. Il preventivo va chiesto soltanto quando il sito è ben chiaro in mente, quando si ha una bozza del progetto.
- Quando non si hanno tutti i contenuti: se non si sa ancora quanto sarà grande il sito, quante pagine e quante informazioni avrà, è inutile chiedere un preventivo, poiché non sarà definitivo. E, soprattutto, in questo modo si rischia di trascurarne la parte fondamentale: i contenuti.
- Quando si è innamorati del sito di un altro: spesso un cliente, curiosando fra la concorrenza online, si imbatte in un bel sito e se ne innamora. Non ha ancora deciso come fare il proprio, ma è rimasto colpito da quel sito e chiede quindi il preventivo in base al sito del concorrente. Niente di più sbagliato. Un preventivo va chiesto per il proprio progetto, non per quello altrui.
- Quando non si hanno soldi da spendere: se non si ha un budget per il web, è inutile chiedere preventivi. Se non si ha un budget, farsi il sito da soli è una scelta sbagliata. L’immagine aziendale è da difendere. E un sito rappresenta la propria immagine nel web.
- Quando non si vogliono spendere soldi: se si pensa di avere un sito per 300 euro, è inutile chiedere preventivi. Un sito comporta conoscenze informatiche non indifferenti e tante ore lavorative. Nella ridicola somma di 300 euro tutto ciò non è contemplato.
- Quando si ha il web 2.0 fissato a fuoco nel cervello: molti hanno un’idea sbagliata del web 2.0. Non so bene cosa pensino, ma alcuni chiedono siti in “stile web 2.0”. Il web 2.0 NON è uno stile, ma un’evoluzione del web.
- Quando “ce l’hanno tutti, lo voglio pure io”: avere un sito perché adesso sono in molti ad averlo è sbagliato. Un sito rappresenta la vostra presenza nel web. Dovete averlo, quindi, NON perché ce l’hanno gli altri, ma perché a fine 2009 è ridicolo non essere presenti online.
- Quando si vuole usare flash per avere un sito “dinamico”: un sito dinamico non è un sito coi cartoni animati. E’ un sito che usa linguaggi di programmazione, come un portale, un blog, un e-commerce. Si chiama dinamico perché l’utente può interagire col sito.
E secondo voi quando non si dovrebbe chiedere un preventivo per un sito?
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4 commenti a “Quando NON chiedere un preventivo per un sito”
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Ciao, anche io da webmaster condivido tutto quello che dici.
Mi è capitato di sentirmi dire “mi piacerebbe fare il menu come quel sito”, oppure un particolare riquadro di un sito. Come fai a dirgli di no? C’è sempre il rischio di perdere clienti. E questo a chi giova?
A volte sento dirmi “vorrei un sito ma non saprei come farlo o cosa metterci”. Se lo mandassi a quel paese perderei un cliente. Allora mi devo sforzare e mettermi io nella sua testa cercando di capire cosa potrebbe volere (quindi di quante pagine farlo e cosa metterci) facendogli domande su domande.
300 euro da parte nostra sono una fesseria. Lo capisco. Però mi metto nei panni di un ignorante che vuole un sito e non sa neanche cosa sia, però sa che va di moda e quindi lo vuole. Se gli sparo 600 euro si mette a ridere. La concezione che hanno loro di sito è totalmente diversa dalla nostra.
Aggiungo che non andrebbe chiesto un preventivo quando non si ha la reale voglia di avere un sito, perché quando il cliente sente la cifra la voglia gli passa del tutto.
Ciao Andrew,
in parte hai ragione, ma a fare un sito a 600 euro io non ci guadagno nulla.
Martedì uscirà un articolo proprio sul prezzo dei siti
ciao tu non hai neanche idea di quante aziende chiedono un sito “dinamico” in tutto o in parte, ed il fatto che abbia messo le virgolette nel dinamico ti fa capire che loro (e certe volte anche i tuoi capi se lavori in un’agenzia pubblicitaria) intendono per dinamico il sito fatto in flash, in quanto da ignoranti per loro dinamico sta per dinamismo e quindi movimento, lascatelo dire da una che sviluppa siti in flash per mestiere, e non riescono a capire che dinamico non significa quello, loro vogliono un sito vetrina che sia ANIMATO (ovviamente non come un cartone animato altrimenti finisce la serietà dell’azienda
)
comunque concordo con tutti i punti, ma più che altro non dico che non bisogna fare il sito (a meno che non lo voglia fatto gratis), ma che bisogna fargli capire che più è incerto e meno informazioni da, più il preventivo non sarà mai esatto e che quindi SICURAMENTE il prezzo lieviterà (come d’altrode succede in qualsiasi altro campo, come l’architettura)
Hai ragione Laura, l’ultima frase poi è ottima per i prossimi clienti che mi chiederanno un preventivo