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Il restyling del sito

Pubblicato il 10 ottobre 2008 alle 11:30 am | Archiviato in Web design 

Quanti clienti sentono la necessità di avere un restyling del proprio sito web? E quanti sviluppatori si sono messi al lavoro per operare il restyling di un sito?

Mi capitano spesso richieste di preventivo per il restyling di un sito internet. Quasi sempre il sito in questione è stato realizzato dal cliente stesso, che ha imparato ad assemblare testi e immagini utilizzando Frontpage o, peggio, si è servito degli strumenti online offerti dalla società di hosting presso cui ha acquistato il proprio dominio.

Con questo articolo voglio elencare tutti i passi che seguo per rimodernare un sito, sia dal punto di vista grafico che strutturale, così che altri web designer possano contribuire con i procedimenti che seguono e i clienti possano capire cosa si cela dietro il restyling del loro sito.

Quanto costa il restyling di un sito?

A questa domanda non può essere data una risposta. Soprattutto NON chiedere mai a uno sviluppatore quanto costa un sito (ma su questo argomento torneremo in altra occasione).

Analisi del sito da ristrutturare

Non può essere redatto un preventivo senza prima aver analizzato il sito in questione.

Di solito il cliente ha l’accortezza di indicare il proprio sito nell’email di richiesta, ma questo non sempre avviene. In ogni caso procedo col visitare il sito, valutando in questo modo tutti gli interventi che necessita.

Ne esamino la navigazione e la navigabilità, l’usabilità, l’aspetto grafico e l’ottimizzazione per i motori di ricerca, l’impaginazione dei testi e la qualità di immagini e fotografie eventualmente presenti, la struttura (ossia la ripartizione delle pagine in sezioni e sottosezioni), la velocità di caricamento, la correttezza del codice e la compatibilità fra i vari browser di navigazione. Verifico anche che il logo esposto sia veramente un logo e non una gif creata con Word.

Non per ultimo controllo il dominio del sito, la pagina dei contatti, la struttura delle url (gli indirizzi web delle pagine).

Perché questo controllo?

E’ presto detto: un sito professionale, aziendale, non può essere ospitato in uno spazio gratuito. Un sito professionale, aziendale, non può esporre un’email gratuita, ma quella attinente al dominio. Un sito professionale, aziendale, deve avere le url ottimizzate per l’utente e per i motori di ricerca.

  • Un esempio di dominio da evitare: http://avvocatobianchi.spaziowebpertutti.it
  • Un esempio di dominio corretto: http://www.avvocatobianchi.it
  • Un esempio di email da evitare: avvocatobianchi@hotmail.com
  • Un esempio di email corretta: info@avvocatobianchi.it
  • Un esempio di url da evitare: http://avvocatobianchi.spaziowebpertutti.it/Con.htm
  • Un esempio di url corretta: http://www.avvocatobianchi.it/contatti.htm

Relazione sullo stato del sito e indicazione degli interventi da compiere

Successivamente scrivo una relazione dettagliata sulle condizioni in cui versa il sito, in base all’esame appena esposto nel precedente paragrafo, indicando, punto per punto, tutte le operazione che il sito necessita affinché possa essere facilmente navigato dagli utenti, apprezzato dai clienti, correttamente letto dai motori di ricerca.

Invio al cliente via email il documento della relazione in formato pdf.

Il preventivo

Se il cliente è d’accordo con quanto ho scritto ed accetta tutti gli interventi che ho elencato nella relazione, preparo un preventivo, che invio in formato pdf.

Il lavoro di restyling

All’approvazione del preventivo invio al cliente un contratto da firmare. Quindi mi metto al lavoro, procedendo come per il consueto lavoro di sviluppo siti.

Conclusioni

Il lavoro di restyling implica quindi del lavoro in più, il suo prezzo, almeno per me, non differisce da quello applicato allo stesso progetto da sviluppare ex novo.

Ciò che non va assolutamente fatto in un restyling è apportare modifiche alla struttura già presente. Mi riferisco ai casi in cui il sito in questione è assolutamente da rifare completamente. In questo caso si risparmia tempo e denaro a riscrivere (o semplicemente a scrivere) da capo il codice, affiancandolo ad una grafica compatibile e professionale.


Commenti

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11 commenti a “Il restyling del sito”

  1. andrew il 2 novembre 2008 00:25

    Personalmente preferisco di più:
    http://www.avvocatobianchi.it/contatti/

    che non:
    http://www.avvocatobianchi.it/contatti.htm

    Ad ogni modo, bell’articolo!

  2. Daniele Imperi il 2 novembre 2008 15:09

    Grazie Andrew :)
    Se preferisci quella forma perché è più memorizzabile, allora mi trovi d’accordo.

  3. andrew il 3 novembre 2008 14:58

    Oltre per il fatto che è più memorizzabile, la preferisco anche perché penso sia meglio creare delle cartelle per ogni sezione del sito, in moda da dargli un ordine.
    Se il sito è formato da 3 sezioni (contatti, curriculum, faq) si può anche fare contatti.htm nella cartella root, anche se io gli farei comunque le cartelle :)

  4. Daniele Imperi il 3 novembre 2008 15:16

    Non ho ben capito cosa intendi. Contatti, curriculum e faq sono “pagine” non “sezioni” del sito.

  5. cartoni animati il 27 marzo 2009 00:37

    Ad essere sincero, anch io spesso uso cartelle, anzichè file.. Sia per l’ordine e per un delle pagine future.. Se voglio creare pagine interne a “contatti”, ho già la cartella, se avessi un file, dove le metterei?

  6. Daniele Imperi il 27 marzo 2009 09:27

    La pagina dei contatti fa parte della navigazione principale del sito, quindi io la inserisco nella root principale del sito. Quante pagine interne vuoi fare alla pagina Contatti, poi?

  7. marasma il 22 aprile 2009 22:56

    Beh al momento niente, ma le idee non mi vengono sempre subito.. Lo faccio anche come prevenzione..

    Con la cartella, sia che debba fare nuove pagine interne, sia che non le debba fare, sono apposto comunque..

    io gli unici file che tengo nella root sono il default e il file css, oltre la home, il resto, per me, sono tutte sottosezioni.

  8. Daniele Imperi il 23 aprile 2009 08:00

    Marasma, ovvio che ognuno sceglie la via che crede migliore, ma sinceramente riempire un sito di cartelle senza che ce ne sia bisogno non credo sia una buona idea.
    Avere nomesito.it/contatti/contatti.htm non ha senso :)

  9. marasma il 25 aprile 2009 18:12

    Si ma ad esempio: se devi aggiungere delle immagini alla pagina contatti, dove le salvi se non hai una cartella?

    Nella tipica sottocartella “images”?

  10. Daniele Imperi il 25 aprile 2009 18:21

    Le immagini vanno salvate sì nella classica cartella “images”, che io preferisco chiamare semplicemente “img”. Nel caso avessi un sito di prodotti, salverei in “img” le immagini della grafica e in “foto” quelle dei prodotti.
    Google stesso, nella sua guida all’ottimizzazione, dice di creare una struttura semplice e in questo gli do ragione: più cartelle hai e più strada deve fare un utente e uno spider per navigare nel tuo sito.

  11. marasma il 26 aprile 2009 13:39

    uhm.. secondo me non è cosi.. lo dico perchè sono posizionato molto bene su immagini che sono presenti su nuove pagine..

    Io mi trovo meglio a mettere le immagini nella stessa cartella dove andranno, sia per un minimo di ordine per ritrovarle e sia per come vengono posizionate..

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