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Come NON si realizza un sito?

Pubblicato il 10 settembre 2008 alle 09:25 am | Archiviato in Web design 

Lancio con questo post un meme con lo scopo di scoprire quali caratteristiche di un sito gli sviluppatori ritengono errate per il successo dello stesso. Un sito deve essere utile sia per gli utenti che per i motori di ricerca. E’ su questo concetto, quindi, che bisogna rispondere alla domanda che ho posto.

L’utilità di questo meme è duplice: gli sviluppatori potranno conoscere le opinioni dei loro colleghi, i clienti, invece, potranno finalmente conoscere la verità. Quale verità? Semplice: un sito rappresenta il biglietto da visita del professionista o dell’azienda, la sua immagine in rete. Ne consegue che ogni dettaglio è fondamentale affinché la sua presenza non sia ignorata dai visitatori né dai motori di ricerca.

Come NON si realizza un sito?

  • Un sito NON si realizza come una brochure o una rivista: sebbene sia sito che rivista siano dei media, dei mezzi di comunicazione, tuttavia sono due tipi differenti di comunicazione. Ciò che vale per una rivista, comunicazione destinata e riservata alla carta stampata, non può valere per un sito, comunicazione destinata e riservata al web.
  • Un sito NON si realizza interamente in flash: oltre a risultare pesante, oltre a risultare il più delle volte non usabile e non navigabile, un sito interamente in flash non viene letto dai motori di ricerca, è un’animazione, un filmato, non un testo. Si tratta di immagini montate con la tecnologia flash. Utenti e motori di ricerca, invece, hanno bisogno di testo.
  • Un sito NON si realizza utilizzando il più bel font presente in rete: i font, i caratteri utilizzati per scrivere, non possono essere letti da chi non li ha installati nel proprio computer. Per un sito, quindi, vanno assolutamente utilizzati font standard, che tutti hanno nel proprio computer. Utilizzarne altri cosa comporta? Che chi visita il sito vedrà il carattere che più assomiglia al font utilizzato, col rischio, magari, di veder compromessa una parte della grafica del sito.
  • Un sito NON si realizza trasformando ogni pagina web in un’immagine: in questo modo, certamente, potrete utilizzare tutti i tipi di font che vorrete, ma i risultati del vostro sito saranno disastrosi. Ogni pagina sarà pesantissima, non letta dai motori di ricerca. Tanto vale usare flash, allora. Una pagina web è invece fatta di testo e grafica.
  • Un sito NON si realizza con una intro: la intro è totalmente inutile, quindi sono soldi sprecati. Obbliga l’utente ad effettuare più click per raggiungere le informazioni che cerca. Rallenta il caricamento della home page, che è la pagina di presentazione del sito. Non fornisce agli utenti e ai motori di ricerca nessuna informazione sul sito.
  • Un sito NON si realizza con codice non valido: di cosa sto parlando? Degli standard W3C, niente di più che del rispetto delle regole del linguaggio (X)HTML. Un sito, sebbene tutti lo vedano formato da testi ed immagini, è in realtà realizzato con righe e righe di codice. Quello che vedete non è altro che l’interpretazione di quel codice da parte del browser, del programma che utilizzate per navigare. Errori nel codice comportano diverse conseguenze, in funzione delle loro gravità: la non compatibilità fra i browser (chi usa Explorer potrà vederlo in maniera differente da chi usa Firefox), la non visualizzazione di una parte del sito (eh, sì, tag non chiusi possono fare questo scherzo), l’errata lettura e interpretazione della pagina da parte dei motori di ricerca (lo spider legge il codice e deve essere in grado di interpretarlo nella giusta maniera).

E secondo te, sviluppatore di siti, web designer, web master, web marketer, come NON si realizza un sito?

Intanto passo la palla ad alcuni miei amici e colleghi: Pieru, Emmebar, Lauryn.


Commenti

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15 commenti a “Come NON si realizza un sito?”

  1. Maurizio Goetz il 10 settembre 2008 11:39

    Un sito non si realizza con contenuti autoreferenziali, ma specifici per i destinatari a cui questi contenuti sono rivolti.

  2. Daniele Imperi il 10 settembre 2008 12:32

    Interessante il punto sui contenuti autoreferenziali. Bisogna sempre scrivere contenuti per l’utente finale.

  3. EmmeBar il 10 settembre 2008 15:19

    Un sito non si realizza con il nostro linguaggio ma con quello del proprio target, se ci si rivolge a studenti diciottenni esperti di informatica non è davvero la stessa cosa che se ci si rivolge ad amministratori delegati di una finanziaria magari dai 60 in su.

    La grafica, i contenuti, devono tenere conto del pubblico al quale il sito si rivolge e pure del risultato che il sito vuole ottenere.

    Permettimi poi una puntualizzazione: il sito va fatto per gli utenti, lascerei stare motori di ricerca che ultimamente apprezzano smpre di più esattamente ciò che apprezzano gli utenti.

    In passato ho visto troppi siti fatti per essere posizionati, che ricevevano pacchi di visite ma che convertivano meno di niente, personalmente son convinto che la conversione (di qualunque tipo essa sia) è quello che conta per un sito, il resto è mera fuffa e non serve altro che al webmaster per tentare di farsi bello.

  4. Come NON si realizza un sito? | Italian webdesign il 11 settembre 2008 06:44

    [...] l’occasione dell’invito al meme di Daniele Imperi per dire la mia su come NON si realizza un [...]

  5. [meme] Come non si realizza un sito - Forum Per Webmaster - Tutti Per Uno il 12 settembre 2008 17:34

    [...] non si realizza un sito Su invito si Pieru ho scritto la mia riguardo al meme che ha proposto Ludus. E tu che ne pensi? Se fai siti o sei un webmaster in erba o ti senti preso in causa puoi [...]

  6. Come non si realizza un sito » Bravo Italia informazioni per vacanze in montagna a Bormio e Livigno il 13 settembre 2008 14:00

    [...] Daniele si è inventato questa “sfida”, l’ha passata poi a Pieru e io la rigiro a Micky e Brag spero che continueranno [...]

  7. Michele Fazio il 17 ottobre 2008 21:56

    Sono daccordo con tutti i punti, ma in qualità di flash developer, posso dire che i siti in flash di utlima generazione sono un nuovo ed accattivante prodotto per la comunicazione e con gli opportuni accorgimenti si puo fornire il contenuto testuale sia per i motori di ricerca sia per la consultazione html anche se spesso questo tipo di prodotto nasce per essere cosi com’è.
    Che ne dite?

  8. Alberto Pastorelli il 25 novembre 2008 08:44

    Condivido tutti i punti, anche se mi pare che l’accento sia caduto quasi esclusivamente sugli aspetti tecnici: prima di questi un sito non si realizza senza un’accurata progettazione e riflessione sui contenuti.

  9. Daniele Imperi il 25 novembre 2008 08:59

    @Michele: flash lo limiterei al massimo :)

    @Alberto: hai ragione, la progettazione sta alla base dello sviluppo di un sito, anche se è difficile farlo capire al cliente, e i contenuti vanno approfonditamente studiati. Mi riservo la possibilità di scrivere due articoli in merito :)

  10. Andrea il 28 novembre 2008 21:52

    Prima di tutto ti rigrazio per le informazioni che ci dai, mi sono perso sul tuo sito per 2 ore… bravo!
    Unico appunto, se mi posso permettere, è che troppo spesso denigrare flash in questo modo è un pò riduttivo. Ormai flash è più che una semplice animazione e sono riuscito ad indicizzare testi in flash senza grandi problemi. In giro si vedono siti in flash molto originali, navigabili e accattivanti.
    Io uso molto flash a seconda delle esigenze del cliente anche se negli ultimi anni mi sto avvicinando ad ajax con grandi soddisfazioni.
    Secondo me bisogna saper valutare l’esigenza del cliente e saper usare lo strumento più appropiato, in generale chi dice che i siti non si devono fare in flash spesso sono persone che non sanno usare flash.
    Grazie comunque per i tuoi preziosissimi consigli.

  11. Daniele Imperi il 28 novembre 2008 22:04

    Grazie per i complimenti Andrea :)

    Io infatti non so usare flash :)

    Resto comunque dell’idea che flash vada usato con cautela e se strettamente necessario, o al massimo per creare un header accattivante.
    Per il testo, preferisco l’html.

    Comunque, sì, occorre sempre valutare le reali esigenze del cliente.

  12. Marasma il 17 febbraio 2009 16:41

    Premettendo che non so usare il flash, e, premettendo che talvolte può mostrare degli effetti meravigliosi, mi associo a ciò che afferma daniele.

    In tutte le mie ricerche, non ho mai trovato un sito (in flash) nella serp del motore di ricerca, scrivendo una key phrase..

    ps. qualcuno deve spiegarmi perchè vengono fatte le intro.. ci sono benefici nascosti agli occhi umani o del motore di ricerca? ahha :)

  13. Daniele Imperi il 17 febbraio 2009 17:28

    Certo Marasma… ci sono benefici per chi le realizza :)

  14. marasma il 26 aprile 2009 19:33

    tipo?

  15. Daniele Imperi il 26 aprile 2009 19:58

    I soldi, marasma… ti convincono ad avere una cosa inutile nel tuo sito e te la fanno pagare.

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