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Come chiedere un preventivo per la realizzazione di un sito

Pubblicato il 26 marzo 2009 alle 11:29 am | Archiviato in Web design 

Ricevo richieste di preventivi quasi ogni giorno, sia per nuove realizzazioni che per restyling di siti. Ormai ho un’idea ben radicata del cliente medio, del suo modo di esprimersi, delle sue richieste.

Chiedere un preventivo per la realizzazione di un sito web non è poi così difficile, così come non è poi così difficile capire cosa sia un sito web.

Bisogna, una volta per tutte (ma mentre scrivo so che non sarà così), sfatare il mito secondo il quale un sito web è un oggetto ben definito, con una precisa superficie, un suo peso, una sua funzione, un suo prezzo, quindi.

No. Non è così. Ogni sito è una creatura a sé stante, ha una superficie diversa dagli altri, un peso diverso, una diversa funzione e un diverso prezzo, quindi.

Non esiste “il sito”, bensì “un sito”. Un sito web non è determinato, bensì indeterminato. Si può determinare soltanto dopo aver esaminato il suo progetto. A quel punto un sito diventa “il sito”. A quel punto si può conoscere la sua superficie, il suo peso, la sua funzione e quindi il suo prezzo.

Le richieste tipiche del cliente medio

“Salve, vorrei un sito web sulla mia attività. Quanto mi verrebbe a costare?”

Risposta: “Non ne ho idea”.

Provate a chiedere a una ditta di costruzioni: “Salve, vorrei farmi costruire una casa. Quanto mi verrebbe a costare?

Secondo voi che risposta riceverete? “Dove si troverà la vostra casa? Di quanti metri quadrati dovrà essere? Di quanti pianti? Come sarà strutturata?

Perfetto, ecco che potete rivolgervi le stesse domande per il vostro sito: “Di quante pagine sarà? Come sarà strutturato? Che funzioni dovrà avere?” E tantissimi eccetera.

Le richieste atipiche del cliente medio

“Devo aprire un sito web di commercio elettronico ed essere online entro due settimane.”

“Mi serve un sito di e-commerce ed essere visibile ai primi posti su Google.”

Vediamo di fare chiarezza su tutte queste richieste.

Quando si parla di un sito, di un sito per la propria attività commerciale o comunque professionale, si sta parlando di un argomento delicato, non di un paio di pantofole. Un sito aziendale rappresenta l’immagine dell’azienda in rete. Se un negozio o un ufficio vengono visti e visitati da un numero ristretto di persone, un sito aziendale può essere visto potenzialmente da tutto il mondo.

Una sottile differenza, non trovate?

L’idea che l’italiano medio ha nei confronti di un sito è quella di un elemento di poco valore, mentre a un sito è invece affidata l’intera immagine- e di conseguenza la credibilità- dell’azienda o del professionista.

Il progetto di un sito non può essere lasciato al caso. Non si può avere fretta nella realizzazione del sito. Ne va del successo dell’azienda stessa, dello stesso professionista.

Il progetto di un sito deve essere il frutto di riunioni e riunioni per deciderne ogni dettaglio. Soltanto allora si dovrà mettere mano alla sua materiale realizzazione.

Un sito di commercio elettronico in due settimane? Forse servono oltre due mesi solo per il suo progetto.

Essere ai primi posti su Google? Nessuno potrà mai garantirvelo.

Consigli su come chiedere un preventivo per la realizzazione o il restyling di un sito

  • Specificare la tipologia di attività dell’azienda o del professionista.
  • Quantificare, se possibile, il numero di pagine e la loro funzione: alcune sono d’obbligo (home page, chi siamo, contatti); altre riguarderanno servizi e/o prodotti. Elencare quindi i vari servizi e prodotti che si intendono proporre e vendere nel sito e come si vorrebbe proporli e venderli, nel modo più dettagliato possibile.
  • Specificare se si prevedono aggiornamenti al sito e con quale frequenza e se si vuole affidare gli aggiornamenti al realizzatore o farli da sé.
  • Fornire un nominativo (nome e cognome del richiedente ed eventuale nome dell’azienda) a cui inviare il preventivo.
  • Fornire l’indirizzo del sito di cui si richiede un restyling…

E’ chiaro che questi punti sono soltanto un inizio. Il web designer potrebbe avere bisogno di tante altre informazioni da chiedere, ma è comunque un inizio, che accelera senz’altro i tempi per l’invio di un preventivo dettagliato.

Dalle richieste del cliente medio si comprende come questi non abbia le idee chiare sul suo sito. Non tanto su come strutturarlo- un web designer saprà consigliarlo al meglio sulla struttura e la navigazione- quanto sul fatto stesso di avere un sito.

Avere o non avere un sito non è la stessa cosa. Averlo tanto per averlo, averlo perché tutti ce l’hanno non è il modo giusto di pensare. Tanto meglio non averlo, a quel punto.

Tornerò su questi argomenti ancora, perché il discorso non finisce qui e va approfondito. Con chiarezza e un pizzico di polemica.


Commenti

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12 commenti a “Come chiedere un preventivo per la realizzazione di un sito”

  1. Gabriele il 28 marzo 2009 16:08

    Meglio trovare quelli che hanno un listino prezzi

  2. Daniele Imperi il 28 marzo 2009 16:19

    Un sito, come ho specificato, non è un prodotto ortofrutticolo che si vende al mercato un tanto al peso.
    Il listino prezzi secondo me non ha senso, specialmente i vari “pacchetti” che si trovano in giro, che non possono essere adatti a tutte le soluzioni.
    Ogni cliente ha le sue necessità. Ogni sito, quindi, ha un suo prezzo.

  3. Luciano Gulizia il 6 maggio 2009 21:14

    Signor Imperi il suo sito è particolarmente illuminante.
    Spero di raccogliere le idee in un periodo ragionevolmente breve e di poterla contattare.

  4. Daniele Imperi il 6 maggio 2009 21:24

    Grazie Signor Gulizia, a presto allora :)

  5. Martini Samuele il 26 maggio 2009 00:26

    Sono totalmente d’accordo con te, spesso anche quando riesco a far capire che il prezzo non è stabilibile a priori continuano a chiedermi il prezzo

  6. Marco il 28 dicembre 2009 13:21

    Giustissimo quello che hai scritto, ognuno ha necessità diverse. Pienamente d’accordo.
    Ma credo che un buon 90% degli utenti voglia vedere sempre un prezzo da cui poter partire. Questa è la verità. La chiarezza prima di tutto.
    Un listino per un servizio “base” (per esempio un sito di poche pagine da aggiornare non più di un paio di volte all’anno) dovrebbe essere d’obbligo.

  7. realizzazione siti il 27 febbraio 2010 18:07

    Leggevo i tuoi post con interesse e curiosità. Devo dire che rispecchiano veramente il cliente medio, ci scappa pure la risata per quante cose capitino con regolarità!;-)

  8. Daniele Imperi il 27 febbraio 2010 18:15

    E sono “felice” di notare che non capitano tutti a me :)

  9. Chiara il 18 novembre 2011 17:40

    Completamente d’accordo.
    Metti i bottoni per condividere i tuoi post sui social network!

  10. Daniele Imperi il 18 novembre 2011 18:25

    Grazie. I bottoni appariranno quando mi deciderò a fare il restyling :)

  11. Lorenzo il 23 novembre 2011 12:22

    Ciao Daniele, comprendo lo stress, c’è un sacco di concorrenza.. in questo mercato così volubile.. tocca affilarsi le unghie che manco i gatti.. randagi.. ma utilizzare l’aggettivo “medio” per giocare a palla con i Clienti.. scatena in me una contrazione involontaria del tendine estensore proprio del dito medio, sarà per via della reattività spiegata da Rorschach bho! Immagino che anche i produttori di mortadelle preferirebbero avere a che fare con Clienti capaci di ragionare per lardelli, nel senso di quanti lardelli per centimetro quadrato avrebbero intenzione di addentare, piuttosto che ragionare per etti, sarebbe un metodo straordinario per far “prendere vento” al prezzo della mortazza!

    Quanto costano due mesi della tua progettazione necessari soprattutto a permettermi di stabilire se quello che sei capace di fare è quello che voglio che il mio sito di commercio elettronico faccia?
    Si potrebbe partire da qui?

    Grazie
    Buona giornata

  12. Daniele Imperi il 25 novembre 2011 10:32

    @Lorenzo: mi scriva in privato, spiegandomi che cosa le occorre :)

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