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Il nuovo portale della Farnesina – una recensione

Pubblicato il 16 luglio 2007 alle 08:19 pm | Archiviato in Siti web 

E’ online il nuovo sito del Ministero degli Affari Esteri, divenuto ora, col restyling sia grafico che contenutistico, un portale. Così ho deciso di navigarlo, di testarlo, di fare qualche verifica, sia a livello grafico che a livello di codice. Così, tanto per vedere come sono stati spesi i soldi pubblici, memore del fattaccio di Italia.it.

L’uso del title nel portale della Farnesina

Il title, ossia il titolo dato alla pagina, è sempre lo stesso in tutto il portale: <title>Ministero degli Affari Esteri</title>
Anche chi è alle prime armi con la creazione delle pagine web avrebbe dato un titolo diverso per le tutte le pagine del suo sito…

L’uso dei meta tag nel portale della Farnesina

Controllando i meta tag, ed in particolar modo il <meta content="" name="keywords" /> e il <meta content='' name="description" />, si nota che questi non sono per nulla personalizzati per le varie sezioni e le pagine del portale, ma sono stati scritti una sola volta e poi copiati e incollati in tutte le pagine, quando, specialmente il <meta content='' name="description" />, andrebbe compilato secondo il contenuto della pagina.

L’uso del tag title nei link del portale della Farnesina

Il title, nella maggioranza dei casi, è soltanto una ripetizione del testo linkato. La sensazione è che siano stati inseriti perché ci dovevano essere, ma nessuno si è sforzato a dare un senso a quel tag.

Validazione XHTML 1.1 del portale della Farnesina

La pagina risulta validata, ma appare la scritta Character Encoding mismatch!, ossia la codifica dei caratteri sembra avere un abbinamento sbagliato.
In effetti, controllando a fondo, possiamo vedere che qui c’è una codifica: <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=iso-8859-1" />, mentre nelle pagine del sito viene usata la utf-8. Attraverso questo servizio troviamo infatti:

Http Status: HTTP/1.1 200 OK

Connection: close
Date: Mon, 16 Jul 2007 15:19:10 GMT
Server: Microsoft-IIS/6.0
X-powered-by: ASP.NET
X-aspnet-version: 1.1.4322
Set-cookie: ASP.NET_SessionId=y0jlp5eahbqsqz3ibygvhd45; path=/
Cache-control: private
Content-type: text/html; charset=utf-8
Content-length: 18768

Non tutte le pagine sono comunque con codice valido. Queste contengono parecchi errori:
Unione Europea, Benvenuti in Italia, Italiani nel Mondo, Stampa, AccessKey,
Download, Cerca nel sito, Guida, Mappa, Servizi/Italiani, Servizi/Imprese,
Servizi/Stranieri, Opportunità/Italiani, Opportunità/Imprese, Opportunità/Stranieri,
Dove siamo nel mondo, Viaggiare sicuri, Informazioni.
E non le ho controllate tutte, ma soltanto le principali.

Validazione dei fogli di stile del portale della Farnesina

I fogli di stile utilizzati sono due: MAE.css e Footer.css.
Il primo foglio di stile non è validato. Nel file MAE.css c’è un errore di sintassi alla riga 1085, in cui troviamo:

div#eventietichetta { BACKGROUND: url(../images/bordo_lato.jpg) no-repeat 3px 8px; MARGIN-TOP: 0px; PADDING-LEFT: 1.8em; FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 0.9em; COLOR: #224499; /* azzurro */ LEFT: 0px; FLOAT: left; VERTICAL-ALIGN: top; WIDTH: 9em; height:auto; MARGIN-RIGHT: 0px; POSITION: relative; TOP: 0px /* PADDING-LEFT: 20px; BACKGROUND: #FFFFFF url(../images/bordo_lato.jpg) no-repeat left 10px; /* white */ */ }

E’ stato inserito un commento all’interno di una regola: /* questo è un commento */ e manca il “;” dopo TOP: 0px.
Con le correzioni che ho effettuato il css risulta valido, ma presenta 11 avvisi.

Footer.css non presenta né errori né avvisi.

Accessibilità del portale della Farnesina

Effettuando un controllo con Webxact risulta un errore in priorità 1, due errori in priorità due ed uno in priorità 3.

Cominciamo col primo errore: If ASCII art is present, consider substituting it with an accessible image. Questo viene segnalato alla linea 30, dove troviamo <form method="post" action="HomeTemplate.aspx?NRMODE=Published&amp;NRNODEGUID=%7bB7674590 -6AEA-44C9-BC59-491C63533B50%7d&amp; NRORIGINALURL=%2fMAE%2fIT&amp;NRCACHEHINT=Guest" id="frmHomeTemplate"> Evidentemente il validatore prende per ASCII art tutte quelle cifre?

Passiamo alla priorità 2:
- Create link phrases that make sense when read out of context.
Ossia si tratta di rendere i link comprensibili, tanto per fare un esempio scontato il famoso “clicca qui” è da evitare. Questo risulta problematico per gli utenti che navigano con un lettore di schermo, costretti a leggere il testo che si trova attorno al link per capirne la destinazione.
Nel caso specifico il collegamento diretto alla versione inglese del portale è chiamato semplicemente “ENGLISH” ed il title del link ci fornisce la medesima parola. Sarebbe stato più opportuno scrivere “ENGLISH VERSION” e nel title specificarlo con più parole.
- Do not use the same link phrase more than once when the links point to different URLs.
Non utilizzare lo stesso testo più di una volta quando i link puntano a differenti URL. Credo che in questo caso si riferisca a quella sequela di “segue…”, ben nove, il cui title ripete la stessa parola…

Ed ora l’errore in priorità 3:
- Separate adjacent links with more than whitespace.
Link vicini vanno separati con più di uno spazio vuoto. Questo appare molto evidente nel footer, dove il menu INIZIO-PAGINA GUIDA MAPPA CONTATTI LINK crea confusione, tanto sono vicini quei link.

La versione inglese del portale della Farnesina

La versione in lingua inglese del portale del Ministero degli Affari Esteri è in parte in inglese e in parte in italiano…
Leggendo gli alt, i testi alternativi per le immagini, troviamo queste chicche:

<div id="primacolonna"><span id="Singleimageplaceholdercontrol1" title="Foto rappresentativa del palazzo Farnesina">

<img id="Singleimageplaceholdercontrol1_PresentationModeControlsContainer_ PresentationImage" src="/NR/rdonlyres/3F8269CF-7442-4E7B -BA07-0402A76770C1/0/fotohomea100.jpg" alt="Il palazzo della Farnesina e l'antistante scultura di Pomodoro">

<div id="galleria-foto"><span id="ImgPhCtrl_GalleriaFoto" title="Incanti Cosmici di Enrico Prampolini - 1936">

<img id="ImgPhCtrl_GalleriaFoto_PresentationModeControlsContainer_ PresentationImage" src="/NR/rdonlyres/E77DADCC- 1EC5-4AAB-BEF5-A06A455A59ED/0/Prampolini_IncantiCosmici2.jpg" alt="Incanti Cosmici di Enrico Prampolini - 1936">

Sotto la voce HIGHLIGHT raggiungiamo questa pagina, in cui il percorso della stessa, le classiche “briciole di pane”, è in italiano.

In basso a sinistra, sempre nella home, troviamo scritto:

Italia Cina
Il sito del Coordinamento del Comitato Governativo Italia-Cina.

Cliccando su “continued…” arriviamo a questa pagina, tutta scritta in italiano.

Più sotto appare lo stesso:

It Card
Il sito del It card: l’Italia di qualità a prezzi vantaggiosi.

E la pagina relativa è in italiano.

I title delle pagine sono in italiano, Ministero degli Affari Esteri invece di Ministry of the Foreign Affairs.

Sempre in home leggiamo due news in italiano, che riportano a questa pagina e a quest’altra pagina, entrambe in italiano. La data, però, è scritta in inglese.

Quest’altra notizia è scritta parte in italiano e parte in inglese.

I link nel footer “legal notes” ed “editorial committee” riportano alle pagine della versione italiana.

I primi due link del menu SERVICES puntano a pagine in italiano, così come il terzo link del menu OPPORTUNITIES, mentre l’ultimo link del menu TRAVEL punta alla pagina in italiano addirittura del vecchio sito.

I link del menu del footer puntano alle pagine della versione italiana.

Non sono stati tradotti neanche i nomi dei file .htm e le relative sezioni:

http://www.esteri.it/MAE/EN/Politica_Estera/

Organizzazioni_Internazionali/ONU/Italia_in_ConSicur.htm

Davvero una bella immagine dell’Italia nel mondo…


Commenti

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8 commenti a “Il nuovo portale della Farnesina – una recensione”

  1. Alberto il 18 luglio 2007 08:23

    Ottima recensione di livello tecnico complimenti! :-)
    Qui in Italia ce la mettiamo sempre tutta… per regredire…
    Preferivo di gran lunga la vecchia versione del sito, lo hanno stravolto completamente dando la parola “portale” solo perchè inserito a tutta pagina.
    E’ vero, hanno sistemato la struttura dividendo i percorsi per tipologie di persone (italiani, stranieri, imprese), hanno riattivato la Mailing list, e raggruppato tutti i siti delle ambasciate (che comunque già c’erano) ma a parte questo accorgimento hanno soltanto trovato un ennesimo modo per giustificare spese pubbliche alte (anche se ovviamente penso non ha abbia avuto lo stesso budget di italia.it).

    Pollice giù. Questa nuova versione del sito, ora come ora, è veramente ORRENDA.

  2. Sara il 19 luglio 2007 02:38

    Le persone che ci lavorano sono tante e tutte incompetenti. Inoltre hanno 2 webmaster e vi garantisco che, solo per controllare che nn ci siano errori, si fanno pagare cifre pazzesche !! E’ una vergogna!

  3. Sara il 19 luglio 2007 02:55

    Facendo una ricerca su chi ha la gestione del sito esteri.it sono incappato su questo link http://www.negoziovirtuale.it/ dove riporta come clienti il ministero degli affari esteri assieme ad altri non proprio “istituzionali”. Ecco forse i motivi di qualche errore di distrazione, ahahahahaa.

  4. Daniele Imperi il 21 luglio 2007 08:59

    Grazie a tutti dei commenti (e dei complimenti).
    Il Ministero ha detto che il portale non costerà più di 100.000 euro…

  5. Micky il 13 agosto 2007 20:40

    Ammazza che professionalità, pure economico :-D ! Ma gli appalti come li danno? Non so se è peggio che dietro ci stanno le solite tangenti o se è frutto di una gara regolare! Mah: viva l’Italia!

  6. Alberto il 14 agosto 2007 12:21

    Grazie a Daniele per la recensione più che corretta e competente, non mi trovo invece ovviamente in accordo con quanto scritto da tale Sara o Gabriella che sembra più spinta da rancori che da desiderio di verità, i contratti con la Pubblica Amministrazione sono di pubblico dominio e la nostra competenza è dimostrata anche dalla gestione impeccabile dei problemi che si sono verificati anche con la precedente ditta, avrei gradito discutere di ciò con la presunta Sara se non fosse che il suo indirizzo è chiaramente fasullo dato che l’Ansa svolge un ruolo importante nella realizzazione del sito

  7. Massy il 6 ottobre 2007 11:53

    Io non sarei così “talebano” nella ricerca assoluta di *errori* nel codice.

    Non passiamo da un estremismo ad un altro. Il sito è ben fatto anche tecnicamente. Il title potrebbe esser diverso, in effetti, ma ad ora sul piano tecnico puro e duro, è l’unica cosa che stona.

    Il sito è pulito, ben fruibile, non completamente accessibile ma neanche inaccessibile. E soprattutto, ed è la cosa più importante, ha buoni contenuti, semplici da raggiungere con pochi click, e chiari.

    Ho visto siti istituzionali fatti molto peggio, e di tanto, e non solo in Italia.

    Terminare la recensione con “Davvero una bella immagine dell’Italia nel mondo…” lo vedo pesante e populista, permettimelo.

    Può esser rifinito, vero, (ma quale sito non può esserlo?) ma non è per nulla male.

  8. Danilo Blodi il 26 gennaio 2008 13:00

    Scusate, curiosavo nel web ed ho letto solo ora questa recensione.
    Mi spiace ma devo contraddire l’intervento anche se ormai datato di Massy e etc.
    Il sito è fatto male, basato sul cms di microsoft che di per sè è un disastro, link messi a casaccio, sezioni prima non attive, ora attivate ma con contenuti vecchi e obsoleti.
    Ok, volete dire che la grafica è bella. Ma il sito in questo ultimo periodo è stato gestito veramente molto male..
    Basta guardare gli errori continui di ortografia, le sezioni attivate ma lasciate a fare le ragnatele, un servizio wap fatto malissimo (andate a vedere da palmare o cell x verificare)
    e i continui down del sito (ora anche adesso è giu!).
    Sembra che la gente pagata (penso) per gestire il sito sia lì tanto per scaldare la sedia ricordandosi di tanto in tanto che ci sono anche delle persone a cui è dedicato il portale che necessitano di aggiornamenti e chiarezza nei contenuti.
    Poi mah, sarà… ma non potete negare la cattiva organizzazione che ormai ha preso questo sito ministeriale… Un pò come tutti gli altri

    E, concludendo caro “Massy” (NON E’ UNA GIUSTIFICAZIONE DIRE CHE GLI ALTRI SITI SONO PEGGIO)
    e quindi?
    Visto che gli altri fanno schifo, se questo fa un pò meno schifo va bene?
    Vediamo quanti soldi ci stanno spendendo intanto…
    (in memoris: italia.it dopo “solo” 7 milioni di euro spesi sui 45 è stato chiuso…)

    Bèh quindi se sono stati spesi (e si stanno spendendo) per questo sito meno soldi, va bene :-)

    .

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