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Le crociate contro internet

Pubblicato il 23 giugno 2010 alle 05:41 am | Archiviato in Internet 

In Italia non ha importanza chi stia al potere, perché comunque troverà il modo di intaccare il web. È cominciato tutto con la legge Levi-Prodi, che avrebbe provocato la chiusura di oltre il 90% dei siti, causando un incalcolabile danno all’informazione e alla libertà, senza contare quello economico.

In questo articolo ho riassunto le varie leggi mirate a ostacolare il libero pensiero nel web, dalla Levi-Prodi alle sue modifiche, all’obbligo di rettifica per tutti i “siti informatici” che ha cominciato a far parlare di sé un anno fa.

E adesso ci risiamo. Ancora una volta il web è a rischio, in un paese che si autodefinisce democratico, che in base alla sua costituzione promuove e difende la libertà di espressione. È a rischio nel XXI secolo ormai avviato, nell’era della tecnologia e della libera condivisione delle informazioni.

Perché il problema, a quanto pare, è proprio nato da questa parola: informazione. È qui che si è sviluppato, come un cancro, come un virus letale che possa provocare un enorme danno nella popolazione: la conoscenza.

Questo non è più l’Evo Moderno, ma il Medio Evo Tecnologico. Dove l’informazione non è per tutti, ma deve restare sotto controllo. Deve essere limitata. È per questo che nascono leggi subdole, per colpire là dove sarebbe troppo arduo e audace colpire. Si cala una maschera, allora, a nascondere i veri intenti.

Non posso non citare, per concludere, un bellissimo passo di un giallo che sto leggendo, Randolph, un cane molto diplomatico di J.F. Englert:

La stessa parola “navigare” evocava le inebrianti possibilità di un viaggio su oceani sconfinati. Surfare, navigare, oceani sconfinati… libertà. Un mondo al di là della tirannia del guinzaglio.

Queste parole riassumono, anche se inconsapevolmente, la triste realtà di oggi. Internet rappresenta davvero un mondo oltre la tirannia del guinzaglio.

È per questo che si opera affinché si possa applicare un guinzaglio anche a internet.


Commenti

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Un commento a “Le crociate contro internet”

  1. Marghi il 7 ottobre 2010 12:40

    purtroppo per loro e per fortuna nostra è molto difficile mettere un guinzaglio ad internet.. un esempio è la cina, che nonostante sperperi milioni su milioni, non riesce a bloccare al 100% le informazioni indesiderate..

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