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Caro cliente…

Pubblicato il 4 agosto 2008 alle 09:06 am | Archiviato in Comunicazione 

… quando mi invii una richiesta di preventivo per la realizzazione del tuo sito, sarebbe carino che tu esordissi con un “Buongiorno” o “Buonasera”, secondo l’orario in cui ti trovi a contattarmi; va bene anche un “Ciao”, al limite, una forma di saluto è opportuna, insomma, anche se stai utilizzando un mezzo di comunicazione elettronico, dall’altra parte, a leggere la tua richiesta, c’è pur sempre un essere umano; inoltre sarebbe anche cosa gradita sapere con chi sono entrato in contatto, in poche parole un’email, specialmente se implica la richiesta di un preventivo, andrebbe firmata con nome e cognome, con l’aggiunta, magari, del nome dell’azienda e relativo numero telefonico;

… quando ti chiedo maggiori dettagli sulla tipologia di sito che vuoi ti venga realizzato, sulla sua entità, sulle funzioni che dovrà avere, non sto parlando tanto per sprecare byte, ma con cognizione di causa. Ti svelerò un segreto: un sito non si vende come un chilo di pomodori, un tanto al peso, quindi frasi come “vorrei sapere quanto mi viene a costare un sito” non trovano alcun riscontro nelle metodologie empiriche che gli sviluppatori di codice adottano per redigere un preventivo di spesa per i loro lavori. Un sito internet ha tantissime sfaccettature ed ogni dettaglio deve essere preso in considerazione per poter preparare un preventivo. Quindi se ti chiedo maggiori dettagli, se parlo di preparare, anche insieme, un progetto completo per il tuo sito, lo sto facendo per il tuo bene. Non rispondermi è sinonimo di maleducazione e, oserei dire, anche di una certa superbia da parte tua. Sì, insomma, come se tu ne sapessi più di me;

… quando ti invio un preventivo significa, innanzitutto, che ho occupato parte del mio tempo ad analizzare il progetto del tuo sito o, quantomeno, le informazioni che mi hai fornito al riguardo, ho eseguito dei calcoli, in funzione dell’entità del lavoro e delle competenze richieste per effettuarlo, ho scritto tutto, nero su bianco, tramite un programma di scrittura, ho trasformato in formato pdf il documento e l’ho allegato ad una email, che ti ho spedito quindi, coi cordiali saluti finali. Non ho fatto tutto questo tanto per trascorrere il tempo, ma perché sei stato proprio tu a chiedermelo. Ti ho spedito un preventivo per il tuo sito sotto tua espressa richiesta. Come minimo mi aspetterei un “Grazie e cordiali saluti”, un “Le farò sapere” magari, anche un “Quanto sei caro!” potrebbe andare bene, tutto, insomma, fuorché il silenzio-dissenso. Il fuggi-fuggi, come se il preventivo portasse con sé un virus di ultima generazione, non è sintomo di buona creanza. Ti svelerò un altro segreto: rispondere ad un preventivo inviato non implica l’accettazione dello stesso. Implica, semmai, una forma di riconoscenza da parte del cliente verso colui che ha speso il suo tempo, gratuitamente, per preparare quel preventivo.

… quando ti degni di rispondermi al preventivo inviato non è carino sentirsi dire che il prezzo è troppo alto e questo per vari motivi: in primo luogo perché, ti assicuro, i miei prezzi sono tutt’altro che alti, in secondo luogo, cosa molto più importante, perché un sito web non è un giocattoletto che si guarda al computer e, una volta spento il monitor, sparisce per sempre. Un sito web rappresenta il tuo ufficio, il tuo negozio, il tuo studio, la tua azienda, la tua attività, insomma, su internet. Ma, a differenza del tuo ufficio, del tuo negozio, del tuo studio, della tua azienda, della tua attività, insomma, il sito che ti rappresenta non chiude in determinati orari, no, è sempre in funzione, 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, 366 nei bisestili. Questo comporta il vantaggio dell’ubiquità: sei presente su tutto il territorio nazionale, raggiungibile con un click. Ti pare poco? Come minimo hai raddoppiato le possibilità di acquisire clienti e, se ti sei fatto guidare da chi ti ha realizzato il sito, se hai seguito i suoi consigli, le avrai triplicate o quadruplicate perfino. Tutto questo ha un costo. Se pensi che sia alto, allora prova a calcolare quanto ti costa all’anno il mantenimento del tuo ufficio, del tuo negozio, del tuo studio, della tua azienda, della tua attività, insomma, aggiungi poi a quella somma il costo che hai dovuto sostenere per la pubblicità. Mi fermo qui con le spese, credo sia meglio. Hai fatto la somma? Bene, adesso confrontala con la cifra che ti ho chiesto io e vediamo se hai ancora il coraggio di sostenere che è alta. Ma scommetto di no. Scommetto che sono briciole al confronto. Sorpreso? Un sito web rappresenta un investimento, che rispetto a quello sostenuto nel mondo reale è trascurabile.

Cordiali saluti,
Daniele Imperi


Commenti

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45 commenti a “Caro cliente…”

  1. Paolo il 3 settembre 2008 18:39

    buonasera…lei è semplicemente un mito. manderò presto una richiesta di preventivo per un sito di giornalismo e , poichè, sono molto ignorante in materia mi piacerebbe poter avere delucidazioni su come riuscire ad aprire un sito.
    Cordiali saluti,
    Paolo.

  2. Daniele Imperi il 4 settembre 2008 08:21

    Grazie mille, Paolo. Attendo la sua richiesta e le darò le delucidazioni che le occorrono :)

  3. Lauryn il 4 settembre 2008 12:17

    ahah grande Daniele, due piccioni con una fava.
    posso citare il tuo articolo su italianwebdesign? è troppo forte :D

  4. Daniele Imperi il 4 settembre 2008 17:50

    Certo Lauryn, c’è da chiederlo? ;) Grazie :)

  5. Caro cliente… | Italian webdesign il 17 ottobre 2008 06:48

    [...] Caro cliente…. [...]

  6. Seo in Abruzzo il 17 ottobre 2008 07:56

    Posso registrare il tuo messaggio nel mio sistema IVR, e a seconda diquello che preme l’utente fargli sentire il tutto ?

    Troppo fico… ma tanto pensi che ti ascoltano?
    Ma vah… sono tutti capaci a chiedere sconti senza nemmeno sapere la reale quantità di tempo (in tutto) che è necessaria, pensando che ottenute le 100 euro di sconto, sono diventati ricchi.

    Un sostegno – doveroso – morale.

  7. Laura il 17 ottobre 2008 09:31

    Ah Daniele quante ne sai…. :-P
    Ti capisco a pieno.. non sai che brutto sapere non vedere nessuna risposta, in effetti inizio a pensare che i preventivi dovrebbero essere a pagamento!!!!!! Ovviamente tutto ciò non è applicabile nella realtà!

  8. Daniele Imperi il 17 ottobre 2008 09:41

    @Seo: registra pure :)

    @Laura: io? Non so nulla… :)
    Qualcuno so che si fa pagare i preventivi, comunque.

  9. WidePixel il 17 ottobre 2008 09:42

    Ahahha, grande… sai quante volte mi è capitato? quasi sempre i clienti non si fanno sentire più.

  10. Francesco il 17 ottobre 2008 10:01

    Ciao Daniele sono finito per caso nel tuo blog, ho letto l’articolo e mi hai tolto di bocca le parole, hai centrato il punto… se non ti dispiace posto questo articolo nel mio blog con il link perchè queste tue parole credo siano condivisibili da tutti quelli che fanno questo lavoro e hanno avuto esperienze di questo tipo e non potrei esprimere tale concetto meglio di come hai fatto tu. ciao e coraggio siamo tutti nella stessa barca!

  11. Daniele Imperi il 17 ottobre 2008 10:11

    Grazie Francesco, fai pure :)

  12. Bitlovers » Blog Archive » Caro cliente…sante parole! il 17 ottobre 2008 10:18

    [...] Gustatevi l’articolo completo… [...]

  13. maurizio il 17 ottobre 2008 11:09

    Parole sante! :)

  14. kikachan il 17 ottobre 2008 14:34

    Azz, c’hai guadagnato anche un cliente…ehehe, bellissimo articolo comunque!^__-

  15. Daniele Imperi il 17 ottobre 2008 15:04

    Grazie kika ;)

  16. Seo in Abruzzo il 17 ottobre 2008 17:43

    Sapeste a me… poi oggi giusto per inca@@armi ancora un pò parlavo con mio padre.

    Ma possibile che ci stanno quelli che lavorano e tu invece non riesci ad ottenere clienti? Quelli che fanno siti a 200 euro? E falli pure tu no?
    Gli ho risposto, faranno pure siti a 200 euro… ma non saranno certo ottimizzati, validati, accessibili ecc. ecc.

    E mio padre. Che ti frega. Li vogliono così? Daglieli così!

    NO, @@@@@. IO GLIELI DO’ COME @@@@@ COMANDA. Se ci sono cialtroni che offendono la categoria pensando di poter svendere il loro lavoro solo perchè lavorano con Dreamweaver o altri tool WYSIWYG, questo non significa che io devo fare lo stesso.
    Vorrà dire che spenderanno i soldi due volte, prima o poi si accorgeranno di aver preso una cantonata.

    E quando il loro sito che magari su browser alternativi non funziona gli farà perdere un buon 50% di potenziali clienti, si spera si inizieranno a domandare che cavolo succede.

  17. Michele Fazio il 17 ottobre 2008 21:40

    GRANDIOSO!
    Organizza un corso di formazione per diffondere la cultura del web tra l’ignoranza che dilaga.

  18. Daniele Imperi il 18 ottobre 2008 07:47

    @Andrea: ho censurato qualche parolina un po’ troppo spinta :)
    E anche io preferisco perdere un cliente piuttosto che fare un sito a 200 euro. A quel prezzo ci andrei solo in perdita.

    @Michele: ottima idea, quella del corso di formazione. Ci penso senz’altro.

  19. Seo in Abruzzo il 18 ottobre 2008 10:42

    Daniele mi candido come speaker.
    Solo che bisogna invitare le aziende non certo i web designer :D

    Ok per la censura… magari però potevi lasciare l’iniziale e la finale per far capire.

  20. Michele Fazio il 18 ottobre 2008 16:10

    Io ho gia fatto 2 corsi in cui lo scopo era formare al web e formare web account, quindi non prettamente tecnico.

    Alla fine, ho comunque mostrato tutte le differenze tra un prodotto professionale ed uno scarso, e sono stati felicissimi di capire tante cose che gli serviranno sicuramente in futuro.

    Diffusione della cultura del web di qualità!
    Questa è la chiave.

  21. S.V. Design » Caro Cliente… per tutti i Webdesigner! il 18 ottobre 2008 16:40

    [...] tra un blog è l’altro…sono finito sul blog di Daniele Imperi, citato anche da Italian Webdesign, che mostra un articolo che merita di essere [...]

  22. Daniele Imperi il 18 ottobre 2008 16:53

    Ehi, il mio articolo sta facendo il giro della rete. Bene bene :)

  23. Seo in Abruzzo il 19 ottobre 2008 08:55

    Beh Daniele, è un grido di “aiuto” più marcato del solito.

    Effettivamente la cosa sta sfuggendo veramente di mano.

  24. Marco il 20 ottobre 2008 07:55

    Daniele, i miei più doverosi complimenti!! hai descritto a pieno la condizione in cui mi sono trovato più di una volta!

    sei semplicemente un grande!!

    ciao

    Marco

  25. Daniele Imperi il 20 ottobre 2008 08:01

    Grazie Marco :)

  26. www.romasuper.com il 24 ottobre 2008 13:04

    Posso avere il permesso di inoltrarla in automatico quando mi scrive un cliente :-D ?

  27. Daniele Imperi il 24 ottobre 2008 13:25

    Certo, inoltra pure :)

  28. www.romasuper.com il 25 ottobre 2008 20:48

    Non sono entrati ancora nell’ottica delle idee che il webmaster è un mestiere e che un sito, fatto da un professionista, è a tutti gli effetti un oggetto dal valore aggiunto che richiede lavoro; partono col presupposto che ci sono i ragazzini che lo fanno a 100 euro, quindi se te ne danno 200 è pure troppo; caro cliente, chi più spende meno spande…

  29. Ale il 28 ottobre 2008 14:30

    Semplicemente stupendo! Unico… quasi da leggere come una fiaba alla sera prima di addormentarsi! Purtroppo di gente che ne vuol approfittare ce n’è sempre… e il classico “ho un nipote di un mio amico che lo fa a tot cifre” ci sarà sempre… però val la penaa farlo leggere e conoscere! TESTO SACRO! Voto 10+

  30. Emanuele il 20 novembre 2008 11:15

    sono capitato qua per puro caso girovagando nel web…in una parola: FANTASTICO! una sintesi perfetta da divulgare. lo citerò anche nel mio blog.

    ciao!

  31. Daniele Imperi il 20 novembre 2008 11:32

    Grazie Emanuele :)

  32. Caro cliente… - riflessioni di un webmaster | Integramenti Blog il 20 novembre 2008 11:35

    [...] Per leggere l’articolo completo il link è questo: http://www.danieleimperi.it/comunicazione/caro-cliente/ [...]

  33. chiara il 26 novembre 2008 15:21

    ciao Daniele,
    leggo solo oggi questo articolo trovo che sia una sintesi perfetta di cosa avviene spesso e a molti web designer.
    Mi è piaciuta moltissimo la spiegazione che dai di un sito: “Un sito web rappresenta il tuo ufficio, il tuo negozio, il tuo studio, la tua azienda, la tua attività, insomma, su internet.” rende molto bene l’idea e credo sia ottima x cercare di far capire le tue ragioni al cliente… credo che ti citerò spesso!!!
    mi piacerebbe anche inserire l’articolo nel mio blog… so che già in molti l’hanno chiesto, ma è un articolo bellissimo…
    complimenti!

  34. Daniele Imperi il 26 novembre 2008 15:53

    Ciao Chiara e grazie per i complimenti :)
    Certo che puoi inserirlo ;)

  35. Computeriamo il 30 aprile 2009 12:21

    Anch’io vorrei citare il tuo articolo. Grazie

  36. Daniele Imperi il 30 aprile 2009 12:51

    Cita pure, Computeriamo ;)
    Grazie.

  37. Iris Margot il 2 maggio 2009 01:17

    “Un sito web rappresenta un investimento, che rispetto a quello sostenuto nel mondo reale è trascurabile” – ottimo

  38. Daniele Imperi il 3 maggio 2009 18:50

    Grazie Iris :)

  39. Clienti difficili? | Webgriffe® magazine il 27 maggio 2009 09:32

    [...] “Caro cliente…” [...]

  40. shines by Alessandro Ronchi il 27 maggio 2009 09:56

    [...] Caro cliente… [...]

  41. Alessandro Ronchi il 27 maggio 2009 09:58

    Ciao,
    dopo tanti mesi questo articolo riscuote (a ragion veduta) ancora molto successo.

    Mi permetto di citarlo anche io.

    Dalle tue parole e dal riscontro dei commenti noto (con dispiacere) che il malcostume da parte dei clienti è purtroppo diffuso.

    Mi chiedo quale sia la linea di confine tra il buon senso e il bisogno di lavorare e fino a che punto si deve indossare la maschera e fare buon viso a cattivo gioco.

    Saluti, Alessandro

  42. Daniele Imperi il 27 maggio 2009 10:35

    Ciao Alessandro,
    grazie della citazione :)

    Personalmente sono sempre stato contrario alle maschere…

  43. Demis il 29 novembre 2010 23:06

    Troppo alto non dice nulla. Troppo alto rispetto a cosa? Rispetto agli altri? Rispetto a quello che puoi permetterti? Evidentemente e’ troppo alto rispetto al beneficio che lui spera di avere indietro. Da qui si capisce purtroppo la bassa stima che ha per il lavoro che stai per fare. Hai mai pensato di chiedere al cliente quale budget ha intenzione di spendere e poi concordare il lavoro di conseguenza per rimanere nell’importo?

  44. Daniele Imperi il 30 novembre 2010 08:53

    Ciao Demis,

    no, sinceramente non ho mai fatto una proposta del genere. E ci sarebbe da scrivere un articolo proprio su una questione come questa. Magari a breve esce :)

  45. Blog di Chiara Verdecchia » iA Notebook » Caro cliente, il 2 marzo 2011 12:59

    [...] da un articolo di Daniele Imperi interamente leggibile nel suo blog Consiglio la lettura dell’intera lettera non solo per la sua profonda verità, ma anche per [...]

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