Il primo web designer d’Italia

Pubblicato il novembre 29, 2007 | Archiviato in Seo e posizionamento

Schermata di GoogleIeri sera Google mi ha fatto un bel regalo, mostrandomi nelle serp come il primo web designer d’Italia.
Sì, perché cercando appunto “web designer” su Google il mio sito è il primo link.

Due giorni fa ero secondo e qualche settimana prima stavo in quarta o quinta posizione.

Ho voluto fare una schermata della serp a ricordo di quel bel risultato.

Non so quanto resterò primo, certo farò di tutto per restarci. Ma, come è ormai noto a tutti, le serp cambiano, e in effetti rispetto a ieri sono già cambiate.

Il cappello bianco dell’Imperatore

Pubblicato il novembre 6, 2007 | Archiviato in Seo e posizionamento

Premessa

Questo articolo non parla di una favola, ma il titolo riprende la celebre fiaba “I vestiti nuovi dell’Imperatore” di Hans Christian Andersen.
Il cappello bianco è l’argomento dell’articolo e più avanti vedremo perché.
L’Imperatore parafrasa il mio cognome, Imperi. :)
Questo articolo parla della mia situazione in seguito all’aggiornamento del pagerank.

White hat SEO

Chi si occupa di marketing e di posizionamento sui motori di ricerca sa già cosa significa questa frase. Ma bisogna spiegarlo per gli utenti che ne ignorano il significato.

Cominciamo dalla parola SEO: Search Engine Optimizator, in breve colui che si occupa di posizionare un sito sui motori di ricerca, affinché, effettuando una ricerca con una determinata parola chiave o frase chiave, quel sito sia in una buona posizione nelle serp, ossia nelle pagine dei risultati di un motore di ricerca.

Esistono tante tecniche di posizionamento, sia corrette che scorrette. Un esempio semplice di tecnica corretta è ottenere un link spontaneo al proprio sito, un esempio di tecnica scorretta è inserire testo nascosto in una pagina web (sembra superata come tecnica, ma purtroppo continuo ad imbattermi in siti che la utilizzano ancora…).

Nel primo caso si parla di white hat seo, nel secondo caso si parla di black hat seo (si parla anche di grey hat seo, a dire il vero, per classificare il seo che utilizza entrambe le tecniche).
Vi siete chiesti perché hanno fatto indossare ai seo un cappello? E perché bianco o nero?

Io sì ed ho cercato in rete la risposta. Ho posto, senza volerlo, la domanda a Dave Taylor. La risposta viene dal critico cinematografico Roger Ebert, che disse:
Shane wears a white hat and Palance wears a black hat, but the buried psychology of this movie is a mottled, uneasy, fascinating gray.
Tradotto suona pressappoco così: “Shane indossa un cappello bianco e Palance un cappello nero, ma la psicologia nascosta di questo film è di un grigio variegato, inquietante, affascinante“.

I buoni, nei film western, indossavano cappelli bianchi e i loro nemici, i cattivi, cappelli neri. I seo white hat, quindi, sono i posizionatori che si avvalgono di tecniche pulite.

Sul posizionamento dei miei siti personali

Sono un web designer, non un seo, ma ultimamente sto cominciando ad interessarmi a questa materia. Non posso offrire questo servizio ai miei clienti, poiché richiede anni di esperienza e conoscenze approfondite, che io non posseggo.

Ma posso offrire questo servizio ai miei siti personali, posso cercare di posizionarli nel miglior modo possibile, utilizzando le tecniche che conosco, leggendo le discussioni sul forum di Webmarketing e Motori di ricerca ed apprendendo dai professionisti del settore.

Come ho già scritto in quel forum:

  1. ho avuto link spontanei da siti e blog
  2. ho scritto recensioni sui miei siti e alcuni comunicati stampa
  3. non uso tecniche scorrette di alcun genere (a parte il testo nascosto non ne conosco altre)
  4. ho fatto pochissimo scambio link e i pochi miei siti con cui l’ho fatto non sono stati penalizzati
  5. ho siti tutti con codice validato
  6. non ho mai fatto (e mai farò) compravendita di link
  7. i link esterni che inserisco in un mio sito sono sempre a tema col sito in questione
  8. i miei siti hanno contenuti.

E questo valga come premessa.

Idee, supposizioni, illazioni sull’abbassamento di pagerank di alcuni siti

In rete c’è un gran parlare e supporre dell’aggiornamento del pagerank e delle conseguenze che ha avuto. Alcuni siti sono scesi perfino da PR6 a PR3. Si ipotizzano tante teorie, fra cui una penalizzazione dovuta a chi ha effettuato vendita di link.

Non starò a dire la mia, poiché, come già scritto prima, non sono un seo e non so darmi una risposta su questo abbassamento.
A me non ha fatto alcun effetto, i miei siti non hanno subito penalizzazione alcuna.

Finalmente la mia situazione

L’aggiornamento di pagerank ha portato solo vantaggi per me.
I miei vecchi siti, domini acquistati a partire dall’inizio del 2000, erano a PR4 ed a PR4 sono rimasti.
I miei nuovi siti, domini acquistati ad inizio 2007, sono passati da PR0 o PR1 a PR2, PR3 e perfino PR4.

Si stanno inoltre ben posizionando sui motori di ricerca.

I miei cartoni animati sono primi su yahoo con quella chiave, e su google sono già in seconda pagina, in ascesa.
La mia Islanda è il terzo link su google.
Secondo google sono un web designer da tenere in considerazione, mi fa oscillare dall’ottavo al sesto posto in prima pagina.
Anche le mie recensioni di libri sono in prima pagina su google.
Il mio blog su Roma è a pagina 6 con quella chiave, che restituisce 156.000.000 di risultati.

Queste non sono né teorie né supposizioni, ma dati di fatto. Non so se google mi abbia premiato o comunque non penalizzato per i motivi esposti sopra, ma certo è che la mia situazione di pagerank e di posizionamento è buona.

Un motto come conclusione

La mia opinione su tutta questa storia è semplice. Invece di star fermi a discutere del perché e del come si sia potuto verificare un abbassamento di pagerank, perché non analizzate il vostro comportamento seo degli ultimi mesi? Avete tutti la coscienza pulita? Che genere di cambiamenti avete apportato alla gestione del vostro sito?

Comunque sia, per quanto mi riguarda, vale sempre il motto della S3 (Seo Sem School):

Le serp cambiano“.

Globalwarming awareness2007

Pubblicato il febbraio 9, 2007 | Archiviato in Seo e posizionamento

Globalwarming awareness2007 rappresenta la keyphrase per ottimizzare un sito nei 3 principali motori di ricerca: google, yahoo, msn.

Il seocontest è stato indetto dal sito Seo World Championship e stabilisce delle semplice regole: inserire nel proprio sito il banner della gara, informazioni per esser contattati, preferibilmente un’ email, un dominio ufficiale registrato prima del rilascio delle parole chiave.

Regole che si possono condividere pienamente. Il seo contest vuole quindi far partire da zero il posizionamento, cosa che non avverrebbe (mi correggano i seo che leggeranno) se ci si affida a spazi gratuiti o a pagine all’interno di propri siti che hanno acquisito quindi un buon pagerank.

Molto interessante risulta, per questo Globalwarming awareness2007 seocontest, la Score Card, ossia la classifica dei partecipanti, aggiornata quotidianamente, che prevede già oltre cento partecipanti.

Inizialmente avevo pensato di partecipare anch’io. Alcuni domini interessanti erano liberi, ora non più. Ma il poco tempo a disposizione (scade il primo maggio), la poca conoscenza della lingua inglese (dovrei competere con delle madrilingue) e anche il fatto che io non sia seo (e avrei dovuto competere con seo professionisti, magari) mi hanno fatto desistere.

Questo articolo, quindi, è una semplice azione di disturbo nella gara di posizionamento Globalwarming awareness2007, perché, cari seo, non è giusto che abbiate la strada pulita senza interferenze.

Ma che cosa significa questa keyphrase?

Global warming è il riscaldamento globale, ossia del pianeta. Awareness 2007 significa consapevolezza nell’anno 2007, ossia la consapevolezza, nel 2007, del riscaldamento del pianeta.

Starò a vedere come si posizionerà questo articolo con la keyphrase Globalwarming awareness2007, senza pretese, ovvio. Per semplice curiosità.

Seofita informatizzato

Pubblicato il dicembre 16, 2006 | Archiviato in Seo e posizionamento

Sto partecipando alla gara di posizionamento denominata “seofita informatizzato” indetta dal forum GianbiZone.
E’ la prima volta che partecipo ad una gara di posizionamento e, anche se i partecipanti sono pochi, si sta comunque rivelando una bella gara, con le serp che cambiano in continuazione.

Il mio contributo è un modesto blog creato su piattaforma blogger. Perché la scelta di un blog? Perché i blog si posizionano bene.

Per i primi 2 post non avevo la benché minima idea di come portare avanti la gara. Poi una sera, mentre leggevo, è arrivata l’ispirazione. Perché non scrivere un racconto sul seofita informatizzato? Creare, articolo dopo articolo, tutta la sua storia. Ambientandolo in un futuro lontano eppur vicino. Una sorta di fantascienza a metà fra Asimov e Blade Runner.

E così sono nati sette articoli, sette piccoli racconti sulla vera storia del seofita informatizzato.

La gara scade il 31 gennaio 2007 e prevede un punteggio sulle prime posizioni raggiunte sui motori di ricerca Google, Yahoo e MSN.

Inizialmente stavo andando benino, poi sono sceso di posizione. Adesso mi ritrovo al secondo posto su Google e Yahoo e al primo posto su MSN, indiscusso potrei dire, poiché su MSN sono sempre stato primo senza mai scendere.

E’ una gara divertente, richiede, almeno per come ho deciso di portarla avanti io, parecchia fantasia e creatività. Una gara di posizionamento rappresenta uno studio sui motori di ricerca, ma nel mio caso è interessante scoprire come si comportano davanti a un racconto, davanti ad una storia che cresce e si arricchisce di termini seo oriented.

Teo Seobaldi, il mio seofita informatizzato, ha una lunga strada da percorrere. Per vincere la sua gara.

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